Migliorare Qualità Foto: partire dallo Scatto

Migliorare qualità foto: Guida in 7 passi per immagini memorabili senza spendere in costose attrezzature

Migliorare qualità video: partire dallo scatto
Migliorare qualità video: partire dallo scatto

Migliorare qualità foto è un obbligo per chi utilizza le immagini per comunicare sui social o sul proprio sito web. In questo articolo scoprirai come farlo dall’inizio, ossia dal momento dello scatto. E la maggior parte di questi consigli valgono anche se devi registrare video!

È vero che esistono molte app che promettono di migliorare la qualità delle immagini scattate, ma è altrettanto vero che queste funzionano al meglio solo se diamo loro un’immagine già corretta in fase di scatto. 

Come si dice a Napoli, mia città natale:

“hai voglia a mettere rum, nu strunz non po’ maje addeventà nu babbà!”.

Migliorare Qualità Foto: Meglio avere già materiale in partenza
Migliorare Qualità Foto: difficile migliorare uno scatto di pessima qualità

Insomma, credo che ci siamo capiti ;)

Allora, partiamo dall’inizio!

Migliorare qualità foto: come dominare nell’”era dell’immagine”

Nella cosiddetta “era dell’immagine”, l’utilizzo appunto di prodotti audiovisivi è un aiuto imprescindibile in qualsiasi strategia di marketing.

Se fino a poco più di un decennio fa, scattare delle foto e renderle disponibili poteva essere un’operazione lunga e anche dispendiosa, nel 2023 è un’azione praticamente quotidiana, che tutti facciamo grazie ai nostri smartphone che molto spesso si equivalgono in qualità a delle vere e proprie macchine fotografiche.

E se è vero che le funzioni automatiche di questi dispositivi ci mettono nelle condizioni di scattare in pochi secondi, non è così scontato riuscire a ottenere delle buone immagini a parità di mezzo utilizzato.

Il processo di creazione di un’immagine potrebbe essere definito in 3 passaggi:

  • Ideazione dello scatto: il momento in cui “vediamo” qualcosa che vorremmo immortalare.
  • Preparazione dello scatto: impostazione corretta del dispositivo di scatto (macchina fotografica, smartphone, tablet)
  • Sviluppo o Post-produzione dell’immagine, attraverso un software sul computer o un’app sul cellulare.

Migliorare qualità foto: conoscere le basi del linguaggio della luce

Se diamo in mano lo stesso smartphone (o, ancora peggio, una macchina fotografica) a due persone diverse, per immortalare lo stesso soggetto, è quasi sicuro che avremo due risultati molto diversi.

Mettiamo poi il caso che uno dei due sia un fotografo, o videomaker esperto (cioè che sappia “scrivere con la luce” – ossia conosca il vero significato della parola “fotografia”).

In questo caso si noterà una grande differenza.

Innanzitutto, bisogna sapere riconoscere le migliori condizioni di luce e accettare anche il fatto che, a volte, la foto che vorremmo scattare non è possibile realizzarla per il fatto che le condizioni di luce non sono ottimali.

O perlomeno, non è possibile farlo nel punto che vorremmo, perché magari il panorama è dietro i soggetti (in modo da essere inquadrata insieme, giustamente), ma anche la fonte principale di luce è dietro i soggetti, il che li rende sottoesposti (o scuri, per dirla volgarmente).

Questa operazione di riconoscere le condizioni di luce e impostare il dispositivo nel modo corretto si chiama infatti esposizione.

Migliorare qualità foto: come risolvere il problema della corretta esposizione?

Magari stiamo scattando una foto al tramonto e vorremmo illuminare sia i soggetti che il Sole che tramonta, ma ci rendiamo conto che: 

  • o esponiamo correttamente i soggetti (rendendo “bruciato” – sovraesposto lo sfondo col panorama) 
  • oppure esponiamo correttamente il sole, ma rendiamo i soggetti delle sagome scure (il che potrebbe essere anche un effetto voluto e piacevole, come in questo esempio)
Migliorare Qualità Foto: sottoesposizione del soggetto
Migliorare Qualità Foto: sottoesposizione del soggetto

In questo caso, il fotografo o videomaker professionista, che magari ha programmato lo shooting facendo anche “location scouting”, ossia esplorazione dei luoghi preventiva dove verrà realizzato il servizio foto o video, ha senz’altro a disposizione delle luci per illuminare anche il soggetto in modo da bilanciare l’esposizione tra sfondo e soggetti da ritrarre.

Ma nel caso di una situazione improvvisata, non sempre si ha a disposizione quello che ci serve, e bisogna adattarsi.

Ricordando che quindi non sempre è possibile portare a casa lo scatto come lo intendiamo o come lo abbiamo immaginato (pensa agli appostamenti di giorni che spesso i fotografi e videomakeri professionisti fanno, specie i documentaristi, per ottenere quella splendida immagine), possiamo sfruttare le condizioni a nostro vantaggio.

Vediamo cronologicamente gli orari della giornata.

Ad esempio, all’alba o al tramonto: il Sole è quindi basso all’orizzonte, e la luce non è molto intensa. Si presta molto bene per le foto per il fatto che i contrasti luminosi sono bassi e le ombre e luci saranno quindi “morbide”, risultando delicate sui lineamenti del viso dei soggetti.

Inoltre, si può pensare di sfruttare questa posizione abbastanza bassa all’orizzonte come “backlight”, cioè una luce posteriore che si usa di solito in uno schema a tre luci, per illuminare il profilo del soggetto e “staccarlo” dallo sfondo, dando alla foto una maggiore tridimensionalità.

In pratica, in questo modo la foto, pur essendo a due dimensioni, cioè base e altezza, e quindi per definizione “piatta”, acquisterà una maggiore profondità.

Si dovrà quindi trovare il modo di posizionare il soggetto in modo che il sole si trovi “di taglio”, e leggermente spostato dietro. Potrai apprezzare questo effetto con un bellissimo riflesso nei capelli e sulla spalla del soggetto.

Se impari a fare caso a questi piccoli dettagli, le tue foto miglioreranno moltissimo già in fase di scatto, e ci sarà davvero poco bisogno di post-produzione, ritocco ecc…

Lo stesso principio si potrà sfruttare con il sole a picco, quindi nelle ore intorno a mezzogiorno: di norma questa è la condizione peggiore per scattare delle foto di ritratto, perché si avrà molto probabilmente l’effetto “procione”, con un soggetto delle spiccate ombre nere sotto gli occhi, espressioni strane perché magari si ha il sole in faccia, ecc…

Migliorare Qualità Foto: "effetto procione"
Migliorare Qualità Foto: “effetto procione”

Anche in questo caso, invece di far mettere il soggetto con il sole in faccia, se proprio si deve scattare (o registrare un video) in quell’esatto momento, si dovrà cercare una posizione in cui il sole non colpisca direttamente in viso il soggetto.

Migliorare Qualità Foto: hairlight
Migliorare Qualità Foto: hairlight

In questo caso, lo stesso effetto di “illuminazione del profilo” lo si avrà dall’alto, e lo potremo definire “hairligh”, ossia “luce nei capelli. L’effetto finale è molto simile alla già menzionata backlight.

Migliorare qualità foto: qual è la condizione naturale migliore per scattare o registrare video?

Potrebbe sembrare paradossale, ma in natura, la migliore condizione per scattare è quella in cui il cielo è totalmente nuvoloso.

In questo caso, infatti, si ha una luce estremamente diffusa, come se stessimo usando un soft-bank gigante, e le ombre che ne verranno fuori saranno molto morbide, delicate, in modo da esaltare i lineamenti del soggetto.

Migliorare Qualità Foto: scatto all'aperto con cielo nuvoloso
Migliorare Qualità Foto: scatto all’aperto con cielo nuvoloso

Chiaramente non ci potrà essere quell’effetto particolare nei capelli e nel profilo come nei casi che abbiamo appena visto, ma è allo stesso tempo una condizione perfetta se vogliamo mostrare alcuni dettagli in modo chiaro e visibile.

Voglio aggiungere che la maggior parte dei consigli di questa Guida, chiamata “Migliorare qualità foto”, valgono anche nel caso in cui si debba registrare un video, dato che il linguaggio della luce non cambia. Nel caso del video abbiamo delle immagini in movimento, ma i principi sono tendenzialmente gli stessi, almeno per quanto riguarda l’esposizione e la composizione.

Migliorare qualità foto: la composizione dell’immagine

Un altro aspetto fondamentale, dopo che abbiamo individuato la corretta esposizione e il giusto “set” per il nostro soggetto, è la composizione dell’immagine.

Per composizione si intende la decisione riguardo a cosa deve far parte dell’immagine, in che modo deve riempire il fotogramma, a che distanza posizionare il dispositivo, che lunghezza focale utilizzare ecc…

Innanzitutto, si parliamo di smartphone, per quanto riguarda la fotografia potrai senz’altro scegliere tra vari formati.

Esiste il 3:2, il 4:3, quello quadrato 1:1, quello più simile al video, cioè il 16:9, oppure addirittura quello di tipo “cinemascope” super panoramico.

Migliorare Qualità Foto: composizione e framing
Migliorare Qualità Foto: composizione e framing

Anche la scelta del formato del frame fa parte della composizione, e può variare a seconda della foto che stiamo scattando, o anche del mezzo dove intendiamo utilizzarla.

Nei casi di un ritratto in primo piano o a mezzo busto, ad esempio, potrà essere indicato utilizzare un formato 3:2 o 4:3. In questo modo si potrà anche ritagliare (in gergo “croppare”) se poi si vuole utilizzare il formato quadrato per Instagram, magari da condividere in modalità “carosello” con più foto nello stesso post.

Se invece stiamo scattando una figura intera potrebbe essere meglio un 16:9 verticale (quindi diciamo un 9:16), ma questo è da valutare anche rispetto a ciò che vogliamo includere nel frame della foto.

È importante comunque cercare di far caso a tutto ciò che viene incluso nello scatto, se abbiamo intenzione di realizzare una foto memorabile.

Migliorare Qualità Foto: regola dei terzi
Migliorare Qualità Foto: regola dei terzi

Ci sono anche delle linee guida “universali” da considerare, come la regola dei terzi, che prevede di immaginare delle linee orizzontali e verticali che dividono in 9 quadranti il fotogramma, e di utilizzarli per dare dinamicità allo scatto, proprio come “linee di fuga” in un disegno a mano libera.

Trovi quasi sicuramente la possibilità di attivare questa funzione sul tuo dispositivo, facendo comparire una griglia sul display.

Simile alla regola dei terzi è la sezione aurea, che tiene conto delle proporzioni elaborate già nell’antichità e utilizzata ad esempio per la realizzazione del Partenne di Atene.

La proporzione della sezione aurea starebbe anche dietro alle misure del corpo umano, almeno in quelli che risultano più “armoniosi”.

Migliorare qualità foto: mano libera o treppiede?

Ci sono alcuni casi in cui è consigliabile l’uso del treppiede, ma in generale un buono scatto può avvenire tranquillamente con il dispositivo in mano.

Ecco, nel caso del video, invece, a meno di non avere la necessità di seguire un soggetto in movimento, consiglio sempre l’utilizzo di un treppiede per posizionare il dispositivo che si sta usando.

Le immagini mosse e traballanti rendono il video davvero poco piacevole da guardare, e dopo sarà difficile migliorare qualità foto.

Nel caso della fotografia, se ci si trova in condizioni di luce favorevoli ed equilibrate, uno scatto a mano libera (sempre che si abbia una “mano ferma”) non dà alcun tipo di problema.

Migliorare qualità foto: tempo di esposizione
Migliorare qualità foto: tempo di esposizione

Se invece vogliamo scattare un’immagine con condizioni di luce scarse, magari di notte, questa avrà necessità di un tempo di esposizione lungo. 

Di solito gli smartphone o le macchine fotografiche in modalità automatica regoleranno questi parametri da soli, ma è assolutamente consigliabile utilizzare una superficie ferma per posizionare il dispositivo, oppure meglio ancora un cavalletto o treppiedi, per far sì che la foto non venga mossa, a causa del lungo tempo di esposizione richiesto per far entrare la luce sufficiente a illuminare il sensore.

In pratica, più è buio, e più a lungo l’otturatore del dispositivo dovrà rimanere aperto per far entrare luce sufficiente per “imprimere” l’immagine sulla scheda, e se lo smartphone o macchina fotografica si muovono, il risultato sarà un’immagine mossa, con bordi poco definiti, per niente memorabile.

Migliorare Qualità Foto: l'uso del treppiedi
Migliorare Qualità Foto: l’uso del treppiedi

Se ti trovi spesso a scattare foto da utilizzare magari sui tuoi profili social, potrebbe essere utile acquistare un mini treppiedi da tavolo per avere sempre a disposizione uno strumento per collocare correttamente il tuo smartphone per scattare in libertà.

Migliorare qualità foto: come lavorare in post-produzione?

Come abbiamo detto all’inizio, se si rispettano le regole di “scrittura con la luce”, la post-produzione dell’immagine sarà limitata a pochi piccoli aggiustamenti che renderanno ancora più memorabile la tua foto.

La stessa app che usi per scattare (se parliamo di smartphone), ha già incorporati degli strumenti per regolare ulteriormente i parametri di contrasto, esposizione, luminosità, punto di nero e di bianco, ombre e luci.

Migliorare Qualità Foto: app di editing
Migliorare Qualità Foto: app di editing

Il mio consiglio è di regolare questi parametri con estrema delicatezza, cioè di muovere i cursori che li controllano un po’ alla volta e limitarsi a dare un semplice “tocco in più”: in pratica, come dice questa Guida, a migliorare qualità foto.

Non esagerare con il contrasto, la luminosità, ecc… a meno che tu non abbia intenzione di ottenere un determinato effetto particolarmente carico.

Ma generalmente, se si è fatto un buon lavoro in fase di pre-produzione, e quindi di scatto, il lavoro da fare per migliorare qualità foto dopo sarà davvero minimo.

Se invece stai scattando con una fotocamera, e non hai la possibilità di fare l’editing direttamente con lo strumento che usi per scattare, le possibilità sono due:

  • inviare tramite Wi-Fi le immagini allo smartphone (ormai tutte le camere moderne nano questa funzione) e sfruttare le funzionalità dell’app fotografica già installata.
  • Scaricare la scheda sul computer e usare un software di editing fotografico (molto probabilmente hai avuto la possibilità di scaricarne uno gratuitamente insieme all’acquisto della tua macchina fotografica digitale). Diversamente esistono programmi gratuiti sia per Mac (Foto) che per PC (PhotoWorks), oppure altri a pagamento, come Adobe Lightroom, che è uno dei più utilizzati in ambito professionale

Riepilogando, per migliorare qualità foto occorre:

  • Preparare bene lo scatto
  • Scegliere la giusta luce
  • Creare una composizione esteticamente appagante
  • Ritoccare l’immagine in modo da esaltarne il risultato

Sono sicuro che con questi consigli le tue foto miglioreranno immediatamente, e anche se non si finisce mai di imparare e migliorarsi, è fondamentale conoscere gli strumenti per capire se si è sulla buona strada!

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Allora, buona Luce, Buon Lavoro e Ad Maiora Semper!

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